Una mattina guardi in alto e la vedi: una macchia giallastra sul soffitto, magari con un alone più scuro sul bordo. Il primo pensiero va al vicino di sopra. Spesso è così, ma non sempre. Prima di bussare alla sua porta conviene capire da dove arriva davvero l’acqua.
Prima di tutto: la sicurezza
Se la macchia è vicina a un lampadario, a un faretto o a una scatola elettrica, non toccare niente. Spegni l’interruttore generale della corrente, o almeno quello di quella zona, e non riaccendere finché l’acqua non è stata fermata e tutto è asciutto.
Se il soffitto fa la pancia, si gonfia o cadono pezzi di intonaco, allontanati da quel punto e tieni lontani bambini e animali. Se temi che ceda, chiama i Vigili del Fuoco al 115.
Come capire da dove arriva l’acqua
Una macchia sul soffitto può avere cause diverse. Qualche osservazione ti aiuta a restringere il campo.
Perdita dall’appartamento di sopra
- La macchia è sotto il bagno o la cucina del vicino.
- Peggiora dopo che lui fa la doccia, usa la lavatrice o tira lo sciacquone.
- È bagnata al tatto e si allarga nel giro di pochi giorni.
Infiltrazione dal tetto o dalla facciata
- Abiti all’ultimo piano o la macchia è vicino a un muro esterno.
- Compare o cresce dopo la pioggia, e d’estate quasi sparisce.
Condensa
- La macchia è negli angoli, vicino alle finestre o sui muri freddi.
- Ci sono puntini neri di muffa più che aloni d’acqua.
- Va peggio d’inverno, nelle stanze poco arieggiate.
Un tubo che passa nel soffitto
A volte nel solaio corrono tubi dell’impianto di sopra o le colonne di scarico del palazzo. In questo caso la perdita non dipende da come il vicino usa l’acqua, e la macchia può restare bagnata sempre.
Cosa fare subito
- Fai delle foto della macchia, con la data. Rifalle dopo qualche giorno: servono a mostrare se si allarga.
- Metti un secchio o degli stracci se gocciola, e sposta mobili, tappeti e oggetti delicati.
- Segna il contorno della macchia con una matita leggera: così vedi subito se cresce.
Cosa dire al vicino di sopra
Parlagli con calma: quasi sempre non sa di avere una perdita. Mostragli le foto e chiedigli di controllare sotto il lavandino, dietro la lavatrice e intorno al wc e alla doccia.
Una prova utile: chiedigli di chiudere il rubinetto generale dell’acqua per qualche ora. Se la macchia smette di bagnarsi, la perdita è quasi certamente sul suo impianto. Se continua, può essere una tubazione comune o un’infiltrazione da fuori.
Se il vicino non c’è o non risponde, lasciagli un biglietto e avvisa l’amministratore.
Quando chiamare l’amministratore
Se sei in condominio, avvisa l’amministratore quando:
- il vicino non è raggiungibile;
- la perdita potrebbe venire dal tetto, dalla facciata o da una colonna comune;
- non riuscite a mettervi d’accordo su chi debba intervenire.
Mandagli le foto per scritto, anche via email o messaggio, così resta traccia della data. Vale la pena controllare anche la tua polizza casa e quella del condominio, se ci sono: chiedi direttamente all’assicurazione cosa coprono e cosa serve per la pratica.
Perché è meglio non aspettare
Una macchia piccola sembra un problema da poco. Ma l’acqua che resta nel soffitto rovina l’intonaco, gonfia il legno, fa crescere la muffa e può arrivare ai fili della corrente. Più passa il tempo, più il lavoro da fare si allarga: prima si trova la perdita, meno ci sarà da rifare, sia sopra che sotto.
Anche se la macchia si asciuga da sola, non vuol dire che il problema sia sparito: spesso la perdita si ripresenta. Meglio far controllare.
Chi siamo
DC Ristrutturazioni è un idraulico che lavora a Roma, con pronto intervento H24, 7 giorni su 7, anche per i condomini. Se hai una macchia sul soffitto e vuoi capire da dove arriva, mandaci una foto su WhatsApp o chiamaci al 349 156 5462.